23 settembre 2023

22 settembre 2023: supercella tornadica sull'alto Novarese



I tornado lombardi

Il 22 settembre è una di quelle giornate in cui, nonostante l’energia a disposizione per i temporali in Pianura Padana non sia particolarmente elevata, le condizioni dinamiche (in particolare lo shear di basso livello) rendono possibile la formazione di tornado.

Infatti, tra la mattinata e il primo pomeriggio, due vortici entrambi mesociclonici toccano il suolo in Lombardia. Uno a Rho, alle porte di Milano, e uno a Bernareggio (MB).

La supercella tornadica piemontese

Per questo quando nel tardo pomeriggio un nuovo temporale si forma più a Ovest, sulla pedemontana biellese, non esito a uscire per seguirlo.

Il temporale infatti inizia subito a dare segni di rotazione, con la sua struttura ad asse inclinato e una base che si presenta libera dalle precipitazioni. Non presenta ancora però nessuna nube accessoria degna di nota sotto la base.


Un piccolo abbassamento inizia a formarsi quando il temporale si trova sull’alto Vercellese, continuando a spostarsi verso Est rimanendo a ridosso della pedemontana.


Man mano che la supercella avanza, l’abbassamento si fa sempre più corposo e basso, assumendo le caratteristiche di una chiara e netta wall cloud.





Mi trovo nei pressi di Castellazzo Novarese (NO), con il temporale diversi Km a Nord, quando dalla wall cloud ormai in occlusione si forma un funnel piuttosto corposo e molto vicino al suolo. A un certo punto compare anche una leggera nube di detriti. Il tornado ha toccato il suolo.






Comparando poi le immagini radar con la mia posizione, il luogo in cui ha toccato terra il vortice si dovrebbe trovare poco a Est di Ghemme (NO), in una zona collinare e boscosa.

Dopo il tornado la supercella rimane ancora ben attiva, continuando a “rotolare” lungo la pedemontana novarese, e sviluppando una nuova base con tanto di tail cloud. La luce in calo rivela anche i frequenti bagliori dei fulmini nel suo updraft.




Il temporale si esaurirà poi in serata in Lombardia, senza però ulteriori tentativi tornadici.

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14 settembre 2023

13 settembre 2023: temporale con shelf cloud tra Santhià (VC) e Novara



Nel pomeriggio un sistema temporalesco inizia a formarsi tra Torinese e Vercellese occidentale. Inizialmente non presenta nessuna struttura particolarmente degna di nota, ma avanzando verso Est comincia a delinearsi una forma più organizzata.


All’altezza di Santhià (VC) si sviluppa una shelf cloud abbastanza compatta e definita, anche grazie alla velocità elevata di spostamento del temporale.



Dopo essere entrato per breve tempo nei rovesci, mi riporto davanti alla shelf e accompagno il temporale fino a Vercelli, dove la nube accessoria assume il suo pieno sviluppo.




Da qui mi porto poi verso Novara, con il sistema lineare che continua il suo viaggio verso Est attraversando prima una fase di disorganizzazione e poi una riorganizzazione leggermente più a Sud.



Lascio che il temporale mi sorpassi nei pressi di Trecate (NO), con questo che prosegue, indebolendosi, verso la Lombardia.

Video della caccia:


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27 agosto 2023

26 agosto 2023: intensa linea temporalesca sul Nord-Ovest



Poco dopo le 14 diversi nuclei temporaleschi nascono dalle Alpi occidentali e iniziano a muoversi verso Nord-Est. Nel Torinese, con l’approcciarsi del sistema alla pianura, si sviluppa una linea che avanza rapidamente in direzione di Astigiano e Vercellese.



La parte Sud della linea, come spesso accade in queste situazioni, si organizza in una struttura supercellulare (in questo caso di tipo Hp).



Quando il sistema inizia a scendere dalle colline del Monferrato, si intensifica ulteriormente accelerando e ritrasformandosi in una linea. Diventa impossibile starci davanti e all’altezza di Castello d’Agogna (PV) il temporale mi investe con le sue forti raffiche lineari.




I downburst saranno responsabili di gravi danni ad alberi e abitazioni proprio tra alto Alessandrino, Vercellese e Pavese.

Per concludere infine ecco il video della caccia e dei danni causati dai downburst:


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26 luglio 2023

24-25 luglio 2023: notte di delirio in Pianura Padana



L’incredibile setup per la sera del 24 luglio 2023

Per la sera del 24 luglio e la successiva notte gli indici convettivi sono spaventosi, in particolare per il Nord-Est. Tutti i valori, da quelli di instabilità come il CAPE a quelli dinamici come DLS, SREH, SCP ed STP, sono praticamente a fondoscala. Personalmente, in oltre 10 anni non mi è mai capitato di vedere indici convettivi simili sui modelli.




Tutta la fascia di pianura Padana settentrionale che va dal confine tra Piemonte e Lombardia verso Est è ad altissimo rischio di temporali estremamente intensi, con tutti i fenomeni a essi associati. Fortissimi venti, grandine enorme e anche tornado, con il rischio che aumenta da Ovest verso Est.

Intorno alle 12 partono già i primi temporali, con una supercella che percorre la pedemontana biellese per poi scendere leggermente verso Sud una volta entrata in Lombardia e sfiorare la parte Nord di Milano. Questo non è che l’antipasto però, visto che il grosso del peggioramento non è previsto iniziare se non tra il tardo pomeriggio e la serata.

La prima supercella

In ogni caso questo primo passaggio dimostra come l’atmosfera sia carica e pronta ad esplodere.
È alle 20 circa che si inizia a ballare sul serio. Un temporale formatosi sulle Alpi del Torinese inizia a dirigersi verso la pianura nel Novarese.


In pochissimo tempo la struttura si organizza, sviluppando una base bassa e molto estesa. Il temporale scorre molto velocemente in direzione della Lombardia, continuando a intensificarsi.





Nel Milanese è ormai una chiara supercella, e ha già dato prova delle sue potenzialità distruttive con grandinate rovinose tra Varesotto e Comasco. Con il sopraggiungere del buio si può apprezzare anche un’attività elettrica impressionante. La nube è costantemente illuminata dai fulmini nell’updraft, e frequenti sono anche i fulmini nube-suolo.





Il mostro percorrerà interamente Lombardia e Veneto finendo la sua corsa addirittura sulle coste orientali del Mar Adriatico. La grandine grossa associata a questo temporale, dopo Varesotto e Comasco, colpisce gran parte dell’alta pianura lombarda fino al Veronese, passando anche su Gardaland.

La seconda supercella

Non è finita qua però. Intorno alle 2 di notte un nuovo temporale nasce nel Torinese, leggermente più a Sud rispetto alla prima supercella.


E anche questo, appena tocca la pianura, diventa un mostro con tanto di base rasoterra.





Il percorso è pressoché lo stesso di prima ma traslato di qualche decina di Km verso Sud.Il che vuol dire che Milano questa volta viene presa in pieno. Il fenomeno che provoca i danni maggiori nella città è il vento, con fortissime raffiche di downburst che abbattono centinaia o addirittura migliaia di alberi. Non manca chiaramente nemmeno la grandine di grosse dimensioni, soprattutto tra Lombardia orientale e Veneto.

Anche questa supercella arriva, ormai con le luce dell’alba, tra Slovenia e Croazia.

Video della prima supercella:


Video della nascita della seconda supercella:


La seconda supercella all’alba nel Veronese:


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