29 maggio 2024

24 maggio 2024: supercella a Sud-Ovest di Asti



Nel pomeriggio del 24 maggio è previsto l’ingresso sul basso Piemonte del vento di Marino da Sud. Questo vento secco creerà una convergenza con l’aria più umida proveniente da Nord-Ovest, in grado di dare vita a diversi temporali.

I primi nuclei iniziano a formarsi intorno alle 17, con un temporale dalla struttura che almeno per un breve periodo ha avuto fattezze supercellulari che colpisce in pieno la città di Torino. Tra i fenomeni associati a questa cella spicca la molta grandine scaricata sulla città, che trasforma le strade in veri e propri fiumi di ghiaccio.



Proprio quando questo primo temporale è in fase di dissipazione, iniziano a spuntare nuove celle sempre lungo la convergenza, tra il Torinese e l’alto Astigiano.


In breve tempo i temporali vanno a costituire una vera e propria linea, con asse da Sud-Ovest a Nord-Est, che occupa gran parte del territorio del Monferrato, dal basso Torinese fino a Nord di Alessandria.



Il moto dei temporali, anche se non molto veloce, è verso Nord-Nord-Est. In questa fase comunque continuano sempre anche a rigenerare nuovi nuclei nella parte più meridionale della linea, a Sud di Torino.

È proprio in questa zona che intorno alle 19 una cella inizia a intensificarsi parecchio più delle altre. Mi avvicino sfruttando l’autostrada A21 e giunto all’altezza di Villanova d’Asti vedo che una nuova base piuttosto turbolenta e con i primi segnali di rotazione è in fase di organizzazione.



Proprio a causa della sua rotazione, il temporale inizia a spostarsi in maniera completamente indipendente dal resto della linea, muovendosi verso Sud-Est. Per seguire la neonata supercella devo quindi abbandonare l’autostrada e tuffarmi in mezzo alle colline.


Nella zona di San Damiano d’Asti (AT) mi porto davanti alla struttura, che col tramonto assume una colorazione molto bella, e produce una quantità davvero alta di fulmini nube-suolo.



Seguo il temporale, sempre bersagliato dai fulmini, fino circa a Costigliole d’Asti (AT), dove la supercella inizia il suo indebolimento continuando a viaggiare verso Sud-Est.





Concludiamo con due video. Nel primo oltre alla supercella astigiana si vedono anche gli effetti della grandinata su Torino. Il secondo invece è un racconto passo passo della giornata a caccia di temporali.



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23 maggio 2024

22 maggio 2024: impressionante grandinata a Santena (TO)



La giornata del 22 maggio 2024, come quasi tutte quelle di questa settimana, è caratterizzata da abbondanza di energia a disposizione per la convezione (CAPE), ma da correnti in quota molto deboli. Queste condizioni sono propizie per la formazione di temporali stazionari, che possono insistere nella stessa zona anche per parecchio tempo scaricando grandi quantitativi di precipitazioni. Si tratta di una situazione potenzialmente in grado di causare diversi disagi.

Intorno alle 15, mentre già diversi nuclei temporaleschi sono già attivi sia in Piemonte che più a Est, si forma un intenso temporale a Sud-Est di Torino. Subito al radar compare il fondoscala, segno che il temporale sta molto probabilmente producendo grandine.Scienze atmosferiche

Nei minuti successivi il nucleo si intensifica e si espande ulteriormente, rimanendo però bloccato dall’assenza di ventilazione in quota.

Lo osservo dalle colline a Nord di Asti e noto la spessissima cortina di precipitazioni dalla quale fanno capolino i fulmini nube-suolo.



Mentre cerco di avvicinarmi, iniziano ad arrivare le prime notizie di grandinate intense nella zona di Santena (TO).



Quando arrivo, il temporale è ormai in fase calante e la grandinata è finita, ma quello che trovo in giro per il paese sono accumuli impressionanti di grandine. I chicchi tra l’altro sono tutt’altro che piccoli, con alcuni che superano anche i 2,5 cm di diametro.





In alcune zone la grandine al suolo raggiunge addirittura i 20 cm di accumulo, con diverse automobili rimaste intrappolate. Devono intervenire mezzi spalaneve del comune per cercare di liberare le auto.



Infine, due video che mostrano l’incredibile quantità di grandine caduta:



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