20 gennaio 2026

Intensa tempesta solare illumina il Nord: aurore boreali spettacolari

Un’intensa tempesta solare illumina il Nord: aurore boreali spettacolari nella notte tra il 19 e 20 gennaio.

Si è verificata la tempesta di protoni più intensa dal 1991, causata dal brillamento solare della giornata precedente. Il livello dei protoni solari con energia uguale o maggiore a 10MeV, ha infatti raggiunto il livello S4 (tempesta solare grave), su una scala da S1 a S5.

Una tempesta tale da portare problemi con la precisione del segnale GPS, disturbo nelle onde radio HF alle alte latitudini e problemi alle componenti elettroniche di qualche satellite.

L’espulsione di massa coronale quando ha impattato i satelliti ad 1.5milioni di km dalla Terra, ha portato valori del campo magnetico interplanetario a quasi 90nT.

Attorno le 22 di lunedì sera l’aurora boreale si è presentata con tutta la sua bellezza al Nord Italia, specie sulle Alpi e nelle pianure a Nord del Po grazie alle schiarite. Ma successivamente è stata avvistata anche a latitudini assai più meridionali. La vista dell’evento si è esaurita poco dopo la mezzanotte.

Foto da Cortina d’Ampezzo di Cristian Bigontina

L’ aurora di protoni isolata

Un particolare tipo di aurora si è resa visibile al Nord. Si tratta dell’aurora di protoni isolata, un fenomeno meno visibile delle aurore classiche, causato dall’urto di protoni solari con l’atmosfera: a differenza delle tipiche “tende” danzanti create principalmente dagli elettroni, si manifesta come un bagliore diffuso e statico (spesso simili a macchie o “blob”).

Foto dal vercellese di Alessandro Piazza

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14 gennaio 2026

Il 2025 è il terzo anno più caldo mai osservato a scala globale

Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai osservato a scala globale. Il calcolo sull’intero anno indica un’anomalia complessiva di +1,47 °C rispetto alla media del periodo 1850-1900. La conferma arriva dai vari enti meteorologici e climatologici: MetOffice, Copernicus, NOAA, ecc.

Anomalie delle temperature annue rispetto l’epoca preindustriale, fonte MetOffice

Il 2025 si colloca poco dietro al 2023 (+1,48 °C) e al 2024 (+1,6 °C): in altre parole, i tre anni più caldi a livello globale degli ultimi 150 anni sono proprio gli ultimi tre.

Per la prima volta dall’inizio delle osservazioni strumentali, è stato registrato un triennio con un’anomalia media globale superiore a 1,5 °C. Continua quindi il trend di salita.

L’attuale velocità di riscaldamento appare superiore alle previsioni e potrebbe portare l’anomalia del pianeta stabilmente al di sopra della soglia di 1,5 °C (la soglia degli Accordi di Parigi) entro il 2030, con circa dieci anni di anticipo rispetto alle proiezioni.

Anomalie ed estremi della temperatura dell’aria superficiale per il 2025, 2023 e 2024. Le categorie di colore si riferiscono ai percentili delle distribuzioni di temperatura per il periodo di riferimento 1991-2020 – Fonte dei dati: ERA5. Crediti: C3S/ECMWF

In Europa il 2025 è stato anch’esso il terzo anno più caldo mai registrato, con un +1,17 °C rispetto alla media 1991-2020.

Nel 2025, la presenza di una debole La Niña ha leggermente contenuto l’anomalia globale rispetto ai due anni precedenti; tuttavia, il biennio 2026-2027 potrebbe vedere il ritorno di El Niño, con un possibile nuovo incremento delle temperature.

Un mare caldo, poco ghiaccio marino e un elevato stress termico

La temperatura media annua della superficie del mare nel 2025 è stata di +0,38°C superiore alla media del periodo 1991-2020. Si è classificato al terzo posto nella classifica dei valori più alti mai registrati.

Tutto questo considerando anche l’assenza di El Nino come scritto prima. I mari non riescono a dissipare il calore che stanno accumulando.

Anomalie delle temperature sulla superfice marina – fonte C3S/Ecmwf

A febbraio si è registrata la più bassa copertura di ghiaccio marino a livello globale dall’inizio delle osservazioni satellitari, iniziate alla fine degli anni ’70.

Infine nello scorso anno, metà del globo ha sperimentato più giorni della media con un forte stress termico (una temperatura percepita di 32°C o superiore ).

Anomalie di giorni con stress termico per il caldo a sinistra e per il freddo a destra – fonte C3S/Ecmwf

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